Storia di una bambina

dsc_0319L’isola di Gorè è uno di quei santuari che ci ricordano le nostre colpe, le colpe dell’uomo bianco. Da qui partivano gli schiavi verso le Americhe, letteralmente rastrellati dai francesi nella loro Africa Occidentale. La maison des esclaves, la casa degli schiavi, dove venivano rinchiusi in condizioni disumane ne è l’emblema. Passeggiando per le vie acciottolate e riscaldate dal freddo sole senegalese, Enea, un mio amico e collega, si ferma e quasi mi sussurra: “ qui dovrebbero venirci molte persone che inveiscono contro i migranti e i clandestini, per guardare cosa noi europei abbiamo fatto con il commercio degli schiavi”. Una frase spontanea, sincera che chiosa la visita che stiamo concludendo alla maison des esclaves. Appena usciti mi si para davanti una bambina Continue reading “Storia di una bambina”

Tambacounda, un crocevia della migrazione

Il Senegal non è solo Dakar, ma anche una città di nome Tambacounda, situata agli estremi confini orientali del paese, in prossimità del Mali.La cittadina di Tambacounda è calore e polvere, ma durante la stagione delle pioggie si mette il vestito buono, si colora di verde e su questo fondale, i colori scargianti degli abiti dei suoi cittadini risaltano ancora di più.

Tambacounda bambino e maiale

 

Nella nostra analisi del fenomeno della migrazione clandestina e del traffico degli esseri umani ci diamo da fare per cercare i migranti che hanno fatto il viaggio per arrivare in Europa e poi fortunatamente sono riusciti a tornare sani e salvi qui a Tambacounda.

Tambacounda passante

Nei villaggi della regione, purtroppo quasi ogni famiglia ha un suo membro che è morto durante il viaggio per raggiungere Lampedusa.

Tambacounda