Sorella morte

funerale-ghanaSan Francesco la chiamava “sorella morte”, colei che ci libera da ogni male. Ed io ho sempre sposato questa visione, rafforzata anche da 6 anni come volontario presso una mensa francescana dei poveri, dove ho imparato e toccato con mano, chi era San Francesco e quale incredibile messaggio ha lasciato ai posteri. I funerali da noi sono sempre qualcosa di straziante non si vede l’ora di sotterrare il defunto, gli stessi medici insistono affinché il corpo venga inumato il più presto possibile. Il funerale viene celebrato in fretta e furia, spesso in una chiesa e con un parroco che non ha mai conosciuto il defunto. Dopo la funzione l’inumazione, e poi tutti a casa, a piangere di nuovo. Quando è morto mio padre, Continue reading “Sorella morte”

Tabaski, la festa del sacrificio

La Tabaski, la festa del sacrificio, così è chiamata in Africa Occidentale. E’ la festa mussulmana più importante, che ricorda il sacrificio di Ibrahim (l’Abramo giudeo) che accetta di sgozzare suo figlio Ismael (l’Isacco giudeo) per ordine di Dio, per dimostrare la propria fede. Ma all’ultimo istante prima di sgozzare il figlio, Dio invia l’Arcangelo Gabriele, a sostituire Ismael con un montone. Infatti la cosa principale di questa festa e mangiare il montone, ma deve essere ucciso in maniera indolore e poi condiviso con i familiari, i vicini, ma soprattutto con i poveri e gli affamati. Questo è il volere di Dio.

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Il Simposio

Sono cresciuto nelle vecchie cantine dei Castelli Romani, dove i tavoli di legno sono gonfi delle gocce di vino, cadute dai bicchieri o dai quartini o frasche (nomi dialettili per le diverse bottiglie del vino). Sono cresciuto nelle tavole domenicali vestite a festa, condividendo un bicchiere di vino con mio padre. Sono cresciuto nel simposio, di greca origine, dove il pasto ed il vino servivono solamente per parlare, dialogare, filosofeggiare con i commensali presenti.

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Incontro con le Queen Mothers degli antichi regni Ashanti

Brong Ahafo region - Queen Mothers

La macchina si addentra nella grande verde selva della regione centrale del Ghana, denominata Brong Ahafo. Ci apprestiamo ad incontrare le Queen Mothers, del distretto di Sunyani, principale città della regione. Le Queen Mothers, sono i capi delle comunità locali, gli antichi regni del Ghana, come quello degli Akan erano matrilineari, e questa figura di capo è rimasta anche nell’età moderna, con funzioni di guida sociale. Il loro assenso per la ricerca che il VIS sta portando avanti in questa regione è indispensabile, infatti sensa il loro permesso non potremmo continuare a raccogliere dati per la campagna Qui si tratta di esseri umani –Stop al traffico dei migranti http://www.stoptratta.org Volendo comprendere affondo il fenomeno dell’emigrazione nell’Africa sub-sahariana, abbiamo deciso di effettuare uno studio sul territorio, raccogliendo dati tramite questionari rivolti ai migranti che sono tornati nel loro paese d’origine, ai capi famiglia che hanno parenti all’estero, ed ai giovani che vorrebbero intraprendere questo pericoloso viaggio, ma tutto questo senza il consenso delle Queen Mothers, non è possibile. Continue reading “Incontro con le Queen Mothers degli antichi regni Ashanti”

Vivere in uno slam

WP_20160208_001Vivere in uno slam, favela, barrio popular, brutta periferia…. E’ quello che ho fatto questa settimana passata ad Angola Town, slam di Freetown, Sierra Leone. L’opera salesiana più toccante più del Callao, barrio popular di Lima, perchè questo posto ha subito molte ferite, dalla guerra civile che ha imperversato per tutto il paese dal 1991 al 2002, una delle caratteristiche delle squadre della morte era di mutilare la popolazione civile, anche i bambini. E di recente ha visto passare, anche l’inferno di ebola. In una delle serate trascorse ad Angola Town chiedo timidamente ad un salesiano come è stato affrontare l’emergenza ebola, lui mi ha guardato dritto negli occhi e senza esitazione mi dice; “ è stata dura”. Per tutta la settimana mi sono immaginato i salesiani e gli operatori sociali che hanno affrontato le difficoltà, il possibile Continue reading “Vivere in uno slam”