Scegliere ed essere scelti

IsaccoLa fresca brezza del crepuscolo da respiro e calma al tremolante orizzonte africano e fra la polvere alzata a mezzaria dal nostro rincorressi nell’immaginario campo da calcio, Br. Kennet fischia la fine della nostra partita richiamando i ragazzi del Boys Home per prepararsi alla cena. Io mi volto verso Isaac e ponendogli le mani sulle spalle gli dico: “ Si gioca prima con la testa che con i piedi, prima con la testa, non devi trattenere la palla ma devi scegliere il giusto compagno a cui passarla”. I ragazzi mi salutano chiosando con le loro voci un cielo pastellato di rosa, scendono le ombre ed il frinire dei grilli ridisegna ricordi d’infanzia custoditi in quei profumi di terra, erba tagliata e quelle rose scelte d’inverno, proprio pensando ai lenti respiri delle sere di maggio. Continue reading “Scegliere ed essere scelti”

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Un ramingo e tre silfidi errando sulle bianche scogliere di Dover

White Cliff of Dover

Il bianco delle scogliere di Dover si vede appena posi gli occhi stanchi sull’orizzonte che scivola via verso sogni di cartapesta. Il vento sferza e ride, aleggiando sul vecchio faro e sulla brughiera secca per il freddo. Come una partita a scacchi studio le sensazioni che potrò provare, camminando sopra la bianca scogliera e ricordandomi che ciò che è bianco un giorno scolorirà. L’Atlantico sembra anche lui distratto dalla bellezza della scogliera e quando si prende un giorno di tregua dalle sue impetuose burrasche, abbiamo la possibilità di seminare i nostri cuori fra la brughiera che aspetta la primavera. Continue reading “Un ramingo e tre silfidi errando sulle bianche scogliere di Dover”

Negli occhi di chi ci crede

IMG_20180808_173226Beatrice si appresta a lasciare il Senegal, dopo due mesi trascorsi a Dakar, cercando di capire la complessità di questo lavoro e magari sognare un giorno di farlo. L’ultimo giorno trascorso con lei è un giorno frenetico, tutti nella casa dei cooperanti di Dakar erano indaffarati ad impacchettare le proprie cose. Io sarei andato per la prima volta in Camerun, un lungo viaggio mi aspettava e lasciavo alle mie spalle due mesi di formazione con Beatrice e Leonardo dove avevo imparato anch’io molto e mi ero definitivamente appassionato all’arte dell’insegnamento. Continue reading “Negli occhi di chi ci crede”

Pescatori di Felicità

pescatoreIl piccolo traghetto che naviga sul far della sera sull’immenso Lago Malawi farà si e no 5 o 6 nodi. Il cielo si colora di un rosa adrenalinico, si contempla il sole che si nasconderà nella savana per alcune ore, mentre le tenebre lasceranno spazio ai predatori. La volta celeste si damaschina dell’argento delle stelle e stradiati su sacchi di riso e mais, la ragazza che mi sta accanto mi sussurra: “ Raccontami una storia!”. Continue reading “Pescatori di Felicità”

Verso il Nord

Foto per articolo

La strada bianca ti chiama sempre, ti invita a percorrerla fosse un semplice viottolo di campagna dove il tutto sembra cortese, fosse la rossa strada africana dove la polvere ti avvolge e ti conduce in un nuovo mondo. Spesso percorrendo queste strade africane, la terra ed il cielo si confondono e quello che rimane è soltanto la purpurea e pulsante strada rossa che ti brama, ti rapisce e ti strappa via da tutto quello che può esserti famigliare. Continue reading “Verso il Nord”

L’uomo della pioggia

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La pioggia è un misto fra tristezza ed ebbrezza, sogno ed incubo, disillusione e follia. In ogni luogo del mondo ha le sue regole e si presenta in vesti diverse. Può lavare via il dolore o instillarlo goccia dopo goccia nel tuo corpo, può condurti in focolari sicuri o farti perdere in tediose brughiere, può riconciliarti con lo spirito oppure presentarti nuovi demoni. Tutto questo avviene nel perfetto silenzio delle piogge primaverili e nel fracasso di una tempesta. Continue reading “L’uomo della pioggia”

Chiedilo all’arcobaleno

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Lentamente sotto il sole infuocato del Senegal, le contadine dei villaggi intorno a Kaffrine si appropinquano al caseggiato sgangherato dove sto aspettando per riceverle ed iniziare un incontro per avviare un progetto di maresaige, coltivazioni ortofrutticole. Come schizzi in un dipinto impressionista, le donne con i loro sgargianti vestiti colorano e prendono il proprio spazio in questo angolo arido alle porte del Sahara. La compostezza su come e dove si siedono, componendo così un arazzo multicolore, sembra seguire una legge atavica e immutabile della fisica coopernicana oppure è semplicemente il normale fluire delle fantasia che ama giocare mescolando colori, storie e speranze di ognuna di loro. Continue reading “Chiedilo all’arcobaleno”